Przesłuchanie (Interrogation) è la storia di Tonia, cantante di cabaret che viene imprigionata e interrogata senza saperne il motivo. Ambientato durante gli anni ’50, nella Polonia stalinista, il film di Ryszard Bugajski mette in scena l’arresto di persone innocenti da parte dei servizi segreti per “scovare i nemici del popolo”: brutali interrogatori, false confessioni a cui i prigionieri innocenti venivano costretti a firmare, nella logica dello spionaggio oggettivo.
Come in ogni regime totalitario, anche in Polonia, per fare un film, c’era bisogno dell’approvazione del progetto da parte dello stato. Nel 1981 tutta la nazione era in fermento grazie a Solidarność, creando un grande clima di confusione tra le strutture del regime. E proprio durante questo momento importantissimo per la storia della Polonia comincia la realizzazione di Przesłuchanie: in quei giorni caotici, il responsabile delle produzioni cinematografiche approvò la sceneggiatura del film di Bugajski, probabilmente senza neanche leggerne il contenuto. Il film viene prodotto dalla Film Unit X di Andrzej Wajda.
Le riprese finiscono poco prima della proclamazione della legge marziale (dicembre 1981). Dopo il montaggio, il film viene censurato e messo sotto chiave. Ma Bugajski riesce a trasferire su nastro magnetico (U-Matic) il film, operazione che gli permetterà di fare delle copie in VHS che circoleranno clandestinamente per anni, ma che lo obbligherà anche ad auto-esiliarsi per poter lavorare.
Con la fine del Blocco Comunista, tutti i film censurati dal regime raggiungono finalmente le sale cinematografiche, e Przesłuchanie finalmente può essere visto nella sua vera natura: una magnifica fotografia con dominanti fredde per la maggior parte del film, pellicola a colori 35mm Eastman Kodak, invece che il bianco e nero sgranato del nastro magnetico, colonna sonora originale e in presa diretta invece del doppiaggio dovuto al solo trasferimento dell’immagine.

Da notare il lavoro di Bugajski sui rapporti tra l’inquadratura e i corpi degli attori: una delle primissime sequenze è tutta giocata sugli insistenti spostamenti degli attori di contorno, che vanno e vengono, dentro e fuori dall’inquadratura, pratica che rimanda a Jean Renoir (ma anche ai lavori di Zulawski):
La parte centrale del film è quella dedicata alla prigionia della protagonista: i colori dominanti sono il grigio e il blu, e il commento sonoro extra-diegetico (che compare brevemente solo in un paio di sequenze) è una musica lontana, che sembra provenire da acque profonde.
Sembrano esserci anche dei rimandi a La Passion de Jeanne d’Arc di Dreyer, altra storia che tratta di una donna sotto interrogatorio…
Il cast è fantastico: Krystyna Janda (attrice-feticcio di Andrzej Wajda) che ha anche contribuito alla sceneggiatura, Adam Ferency (l’anno prima recita in Przypadek di Kieślowski), Janusz Gajos (ancora Kieślowski: Dekalog e Film Bianco) e una magnifica Agnieszka Holland.
Il film, restaurato, è edito in dvd da Second Run.




Krystyna Janda è molto venerato in Polonia. Krystyna Janda anche apparso come protagonista nel film di Kieslowski, Decalogo 2.
Alexandre FABBRI
KIESLOWSKI’S WORLD
Si, verissimo! Credo che Przesłuchanie sia una delle migliori performance della Janda.
grazie per aver commentato!